La Ligne - Traversée Pyrénées

La Linea 2, il resoconto – La traversata dei Pirenei con gli sci d’alpinismo

Scritto da: La Ligne

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48 giorni, 736 chilometri e 45 772 metri di dislivello positivo. Questo è il bilancio numerico di un’avventura fuori dal comune: la traversata dei Pirenei con gli sci da alpinismo, intrapresa da tre membri della Lagoped Family, Lucas, Paul e Luc. Partito nel cuore dell’inverno, questo trio di alpinisti ha affrontato condizioni meteorologiche estreme, assaporato discese indimenticabili e scoperto un territorio in cui la natura regna sovrana. Al loro ritorno, ci raccontano la loro esperienza senza filtri, intrisa di emozioni e ricordi indelebili.

La Ligne - Attraversamento dei Pirenei
La Ligne - Attraversamento dei Pirenei

L’avventura di Lucas, Paul e Luc è iniziata in un’atmosfera di grande solitudine. Fin dalle prime tappe, le montagne dei Pirenei si sono rivelate più selvagge di quanto avessero immaginato. A differenza delle Alpi, dove i parcheggi ai piedi delle conche sono spesso pieni, i vasti spazi dei Pirenei offrivano un isolamento totale. Il loro itinerario li ha condotti fino agli Encantats, un vero paradiso per lo sci alpinismo, dove hanno potuto concatenare valli aperte e canaloni ripidi sotto un sole splendente. Ma all’orizzonte si annunciava già un cambiamento di scenario: l’Aneto si stava coprendo di nuvole minacciose.

È solo una volta rientrati a casa, nelle Alpi, che ci prendiamo il tempo di voltarci indietro e ripensare alla seconda metà della spedizione La Ligne. Dal rifugio di Airoto fino al nostro arrivo a Hendaye, abbiamo vissuto ancora mille avventure e attraversato mille paesaggi mozzafiato. Una trentina di giorni variegati: a volte in tre, a volte accompagnati da amici e amiche venuti a condividere qualche giorno con noi; a volte sugli sci sotto un sole cocente, a volte a piedi sotto la pioggerella dei Paesi Baschi.

La Ligne - Attraversamento dei Pirenei

Gli Encantats, paradiso dello sci alpinismo alle porte dell’Aneto. Rilievi ideali, tra ampie valli e canaloni ripidi, delle cui qualità tutti ci avevano parlato. Con il riflesso tipico degli alpinisti, immaginavamo parcheggi completamente pieni alla partenza delle conche. Ma avevamo ancora molto da imparare dai Pirenei: senza una sola traccia all’orizzonte, la solitudine ci ha avvolti ancora più profondamente. Gli Encantats selvaggi ci hanno aperto le loro porte sotto un sole magnifico. Ma lo sapevamo: il peggio doveva ancora venire. In lontananza, il massiccio dell’Aneto iniziava già a coprirsi di nuvole grigie, annunciando il ritorno del freddo e della neve.

La Ligne - Attraversamento dei Pirenei
La Ligne - Attraversamento dei Pirenei

Sono poi arrivati otto giorni di maltempo, vento e neve. Quindi otto giorni più tesi. La caratteristica principale di chi attraversa la montagna è esserci ogni giorno, nel bene e nel male. Quando cade la neve e soffia il vento, il rischio valanghe aumenta: bisogna comunque andare avanti. Abbiamo quindi proceduto a tentoni, rinunciando alla salita dell’Aneto, adattando il nostro itinerario e talvolta affidandoci alla fortuna per superare passi obbligati, carichi di neve fresca e spazzata dal vento. Nonostante tutto, abbiamo evitato le valanghe e raggiunto la stazione di Piau Engaly, dove abbiamo ritrovato tre amici, Adélie, Corentin e Lilian.

In loro compagnia abbiamo ritrovato il sole e il caldo. In un’atmosfera primaverile abbiamo attraversato gli Alti Pirenei, concludendo la tappa con la salita alla vetta più alta dei Pirenei francesi, il Vignemale. Questa sequenza di nove giorni in sei resterà una delle tappe più belle della nostra traversata, all’insegna del sole, delle risate e della spensieratezza. La presenza dei nostri amici è stata per noi tre una grande boccata d’aria fresca, che ci ha fatto uscire dalla routine, e anche dopo la loro partenza la nostra motivazione ne è risultata decuplicata.

La Ligne - Attraversamento dei Pirenei

Adélie, Corentin e Lilian ci hanno poi lasciati al passo del Somport e noi tre abbiamo affrontato gli ultimi giorni con gli sci. Tre giornate dai paesaggi variegati, tra le rocce rosse del Pic d’Arlet e i lapiaz di La Pierre Saint-Martin. È lì che abbiamo compiuto le ultime curve della spedizione, non senza nostalgia. Ma eravamo soprattutto felici, sentendo che il peggio era alle nostre spalle e che non ci restava altro che camminare, con gli sci sullo zaino, fino all’oceano.

Assaporando gli ultimi giorni di viaggio, abbiamo scoperto i Paesi Baschi, la loro cucina, i loro abitanti accoglienti e i loro Pottock, altrettanto accoglienti. Questi ultimi giorni sono stati anche l’occasione per numerosi incontri, favoriti dal nostro aspetto comico con gli sci sulle spalle, a diversi giorni di cammino dalle prime nevi.

Poi, infine, giovedì 6 marzo, abbiamo calpestato la sabbia di Hendaye e ci siamo tuffati in acqua, non lontano dai surfisti stupiti dalla forma delle nostre tavole. Quelle poche bracciate sono state una grande gioia per noi, la prova che eravamo giunti alla fine della nostra avventura e che non ci restava che riposare e ritrovare i nostri cari.

La Ligne - Attraversamento dei Pirenei

È ancora presto per dirlo, ma siamo certi che questa avventura resterà impressa nei nostri ricordi e che non dimenticheremo i Pirenei. Questo viaggio ci ha regalato panorami splendidi, bei momenti sugli sci (e altri meno belli), grandi gioie e lunghi periodi di dubbio, un profondo isolamento e incontri intensi. Ma soprattutto ha creato legami tra noi tre come solo le grandi avventure sanno fare.

E per chi volesse rivivere la loro epopea, è in preparazione un film sulla loro spedizione. Appuntamento al prossimo inverno per scoprire per immagini questo incredibile attraversamento dei Pirenei con gli sci da randonnée!

La Ligne - Attraversamento dei Pirenei

Al di là di tutte queste emozioni, alcuni numeri permettono di descrivere il nostro progetto:

Tempo totale: 48 giorni, 21 ore e 35 minuti

Distanza percorsa: 736 km e 45.772 m di dislivello positivo (e ci siamo persi quasi mai)

294 pasti liofilizzati consumati

27 notti in tenda

1 giorno di riposo

156 cadute (e no, nemmeno una in più)

Solo 16 sciatori incontrati fuori pista

18 giorni di maltempo

Recupero

Il team di La Ligne non è alla sua prima spedizione. Nel 2022, gli amici hanno affrontato una sfida simile: raggiungere il Mar Mediterraneo dal Lago Lemano attraversando le Alpi francesi con gli sci da randonnée e a piedi. Un film ripercorre i 518 km, i 36.000 m di dislivello positivo e la storia della loro amicizia.