Doudoune Lagoped

Piumino e isolamento termico: come scegliere bene?

Scritto da: Lagoped

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Quando si praticano attività outdoor, scegliere il piumino giusto è essenziale per garantire comfort e prestazioni. Che si tratti di un’ascensione in montagna, di una giornata sugli sci o di un bivacco nella natura, l’isolamento termico e la gestione dell’umidità svolgono un ruolo fondamentale. Tra piumino, imbottitura sintetica, grammatura, traspirabilità e altri criteri tecnici, non è sempre facile orientarsi. Questo articolo ti guida attraverso i diversi aspetti da considerare per scegliere il piumino ideale, in base alla tua attività e alle tue esigenze.

Piumino Lagoped Isolamento termico

Come il corpo gestisce il calore e il freddo in montagna

Durante un’attività outdoor, il nostro corpo agisce come una vera e propria caldaia, producendo calore grazie al metabolismo e allo sforzo muscolare. Ma questo calore è costantemente minacciato dagli elementi esterni: si disperde per irraggiamento, si dissipa a contatto con l’aria fredda per convezione, fuoriesce al minimo contatto con una superficie gelida per conduzione e scompare sotto forma di sudore per evaporazione. Per mantenere una temperatura corporea stabile intorno ai 37°C, l’organismo regola la circolazione sanguigna riscaldando o raffreddando la pelle secondo necessità. In montagna o quando fa freddo, questi meccanismi sono messi a dura prova e uno squilibrio termico può portare rapidamente a disagio o persino a ipotermia. La sfida? Trovare l’abbigliamento adatto per conservare il calore quando fa freddo, senza surriscaldarsi durante lo sforzo.

Il rischio del raffreddamento e come evitarlo

Una delle sfide più grandi in montagna o quando fa freddo è contrastare il raffreddamento del corpo, soprattutto quando lo sforzo diminuisce: una pausa prolungata, l’arrivo in vetta o un bivacco pianificato male possono far scendere rapidamente la temperatura corporea. L’umidità – che provenga dalla pioggia, dalla neve o dalla sudorazione – accentua questa perdita di calore. Il vento, invece, rafforza ulteriormente questa sensazione glaciale con l’effetto del raffreddamento eolico, dando l’impressione che la temperatura sia molto più bassa di quanto non sia in realtà.


Per affrontare questa situazione, è essenziale adottare il sistema dei tre strati: un primo strato traspirante per allontanare l’umidità, uno strato isolante per conservare il calore (come un piumino caldo adatto allo sforzo) e uno strato esterno antivento e idrorepellente per proteggersi dagli agenti atmosferici. È qui che entra in gioco il piumino tecnico: pensato per condizioni estreme, offre un buon compromesso tra isolamento, traspirabilità e leggerezza. E per unire prestazioni e impegno ambientale, i piumini ecosostenibili, realizzati con materiali riciclati, permettono di rimanere al caldo limitando al contempo il proprio impatto ambientale. Scegliere bene il proprio piumino e sapere quando indossarlo è quindi fondamentale per evitare di ritrovarsi bagnati, infreddoliti… e potenzialmente in pericolo.

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Evitare il surriscaldamento e la disidratazione

Se il freddo è una minaccia in montagna, anche il calore eccessivo lo è. Un’intensità troppo elevata può causare una sudorazione eccessiva, con una duplice conseguenza: una perdita di acqua e sali minerali e, soprattutto, abiti bagnati che diventeranno gelidi quando ci si fermerà. Sudare in inverno significa condannarsi a tremare più tardi. Inoltre, l’aria fredda riduce la sensazione di sete, il che può portare a una disidratazione progressiva, compromettendo le prestazioni e aumentando il rischio di ipotermia.


La soluzione? Anticipare e regolare la temperatura corporea. Adattare il ritmo per evitare una sudorazione eccessiva, ma anche utilizzare le zip di ventilazione e regolare di conseguenza gli strati. Ad esempio, le giacche impermeabili Lagoped sono dotate di zip sotto le ascelle per consentire la ventilazione senza compromettere la protezione. Infine, bere regolarmente, anche in assenza di sete, è essenziale per mantenere un buon equilibrio dei liquidi.

Il vento, un amplificatore del freddo

In montagna, il vento è un nemico invisibile ma formidabile. Accelera la perdita di calore corporeo sostituendo l’aria calda a contatto con la pelle con aria fredda, un fenomeno noto come "Windchill". In concreto, una temperatura di 0°C con un vento di 30 km/h dà una sensazione di -10°C, rendendo il freddo molto più pungente di quanto non sia realmente. Più il vento è forte, più aumenta la dispersione termica, accrescendo il rischio di raffreddamento e ipotermia.


Per proteggersi, è essenziale indossare uno strato esterno antivento, come una giacca softshell per gli sforzi intensi o una hardshell impermeabile in caso di condizioni più estreme. Non bisogna trascurare neppure le estremità, perché gran parte del calore si disperde dalla testa e dalle mani. Guanti, berretto e scaldacollo diventano quindi alleati indispensabili per conservare il massimo del calore.

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Calore, leggerezza e comfort: i segreti dei piumini Lagoped

Scelta dell’isolante: piumino naturale, piumino riciclato, imbottitura sintetica e imbottitura riciclata

La scelta dell’isolante è un elemento centrale nella progettazione di un piumino tecnico. Determina non solo il livello di prestazioni termiche, ma anche l’impatto ambientale del prodotto. Il piumino naturale è spesso apprezzato per l’eccellente rapporto calore/peso e l’elevata comprimibilità, qualità ideali per un piumino caldo. Tuttavia, perde efficacia quando viene esposto all’umidità e impiega tempo ad asciugarsi. Il piumino riciclato rappresenta un’alternativa più responsabile, riducendo la domanda di nuove risorse animali e mantenendo prestazioni simili, anche se la sua disponibilità è ancora limitata.


L’ovatta sintetica, generalmente a base di poliestere, mantiene invece il suo potere isolante anche quando è bagnata, si asciuga rapidamente e offre una maggiore resistenza all’umidità — un vantaggio fondamentale in condizioni variabili. È tuttavia leggermente meno comprimibile della piuma. L’ovatta riciclata presenta gli stessi vantaggi, riducendo al contempo l’impatto legato alla produzione di fibre vergini. Da Lagoped abbiamo scelto un’ovatta sintetica riciclata di alta qualità, prodotta in Germania, Bulgaria o Slovacchia a partire da bottiglie di plastica riciclate. Questo materiale permette di realizzare piumini ecosostenibili, performanti, traspiranti e adatti alle condizioni più impegnative.

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L’importanza della grammatura nell’isolamento dei piumini

L’efficienza termica di un piumino non dipende esclusivamente dal tipo di isolante utilizzato, ma anche dalla densità della sua imbottitura, espressa in grammi per metro quadrato (g/m²). Questa densità determina la capacità del piumino di trattenere il calore. Una grammatura leggera, tra 20 e 40 g/m², è ideale per le giacche di mezza stagione o gli strati intermedi. Una grammatura intermedia (da 80 a 90 g/m²) corrisponde a un piumino caldo e versatile, adatto alla maggior parte delle condizioni fredde. Per i climi estremi, si consiglia una grammatura elevata (130 g/m² e oltre), in particolare per le attività in alta montagna o le spedizioni invernali.


In un piumino tecnico, l’isolamento è spesso distribuito strategicamente: un’imbottitura più densa nella zona del tronco permette di mantenere il calore intorno agli organi vitali, mentre una grammatura più leggera sulle braccia favorisce la libertà di movimento ed evita il surriscaldamento. Questa distribuzione intelligente migliora anche la traspirabilità e riduce il peso complessivo del capo.


Da Lagoped abbiamo progettato il piumino HEYDO2 con un’imbottitura G-LOFT® riciclata da 200 g/m², un’ovatta tecnica performante prodotta in Europa. Il risultato: un piumino ecosostenibile, ultra-caldo e traspirante, pensato per gli ambienti più impegnativi e gli avventurieri responsabili.

Il segreto dell’efficienza termica: la struttura dell’isolante

L'efficacia di un piumino non dipende solo dal tipo e dalla grammatura dell'isolante, ma anche dal modo in cui è strutturato. Per migliorare la traspirabilità senza sacrificare il calore, alcune tecnologie, come l'isolamento perforato, integrano piccole aperture posizionate strategicamente. Queste perforazioni aumentano la circolazione dell'aria e riducono l'accumulo di umidità fino al 30%, mantenendo al contempo un eccellente isolamento termico. Questo processo consente di eliminare il sudore in modo più efficace, evitando così l'effetto «sauna» durante lo sforzo intenso.


Il G-LOFT®, utilizzato da Lagoped, si spinge ancora oltre con una struttura a fibre cave a spirale, ispirata al pelo dell'orso polare. Questo design consente di intrappolare il calore corporeo facilitando al contempo la ventilazione, garantendo un comfort ottimale. A differenza della piuma naturale, le fibre sintetiche del G-LOFT® non assorbono l'umidità, assicurando un isolamento efficace anche in condizioni umide. Un altro vantaggio fondamentale è il suo «effetto memoria», che gli permette di mantenere il proprio volume e di recuperare la forma originale dopo la compressione, prolungando così la durata e l'efficacia termica del capo. Inoltre, le fibre del G-LOFT® sono appositamente progettate per evitare la migrazione delle fibre, prolungando così la vita utile dei nostri piumini. 


Questa costruzione specifica, combinata con la scelta corretta della grammatura e una distribuzione intelligente dell'isolante, rende i piumini Lagoped alleati affidabili per affrontare gli ambienti più impegnativi.

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Scegliere il piumino ideale: capire il valore CLO

Il valore CLO è un'unità di misura che valuta l'isolamento termico di un capo in base alla sua resistenza al calore. Un CLO pari a 1 corrisponde a un livello di isolamento sufficiente a mantenere una temperatura confortevole a riposo in una stanza a 21 °C. Più alto è il valore CLO, più il capo è isolante. Ad esempio, un capo con un valore CLO compreso tra 2 e 3 offre un isolamento adatto ad attività fisiche moderate in condizioni fredde, mentre un piumino con un CLO superiore a 3 è indicato per condizioni invernali estreme. I valori CLO permettono di determinare lo spessore, il potere di espansione e la traspirabilità dell'isolante, per scegliere il prodotto più adatto in base alle condizioni climatiche e al tipo di attività. 


Da Lagoped, i piumini tecnici come il modello CORUJA (CLO da 1 a 2) sono perfetti per le attività fisiche, mentre modelli come la HEYDO2 (CLO superiore a 3) offrono un isolamento ottimale in condizioni estreme, come durante le spedizioni invernali. Le giacche GRAND TETRAS WARM e la giacca da sci URSK2, invece, sono ideali per attività che combinano movimenti attivi e statici. 

In sintesi, la scelta del piumino ideale dipende da numerosi fattori, dall'isolamento alla comprimibilità, passando per la resistenza all'umidità e la leggerezza. Ogni tipo di isolante presenta vantaggi e compromessi, ed è importante comprenderli bene per ottimizzare il comfort in base alle condizioni incontrate. Per trovare il piumino perfettamente adatto alle tue esigenze, che coniughi prestazioni e praticità, fai riferimento ai valori CLO.


 Resta al caldo, all'asciutto e pronto a vivere appieno le tue avventure outdoor!