Cappellini e visiere
Bonnets sous le casque, bandeaux pour l'effort, casquette contre le soleil
Bien choisir son bonnet de montagne selon le froid et le casque
Partenza dal rifugio alle 5, vento sulla cresta, casco da indossare tra dieci minuti: è in queste condizioni che si sceglie un berretto da montagna, non davanti allo specchio. I nostri berretti sono lavorati a maglia in Italia, in lana riciclata filata nel Tarn oppure in poliestere e cotone riciclati per la versione tecnica, e ogni scheda indica un peso di 50 g.
L'essenziale
- GEBO CUFF, GEBO POW, GEBO RIB e GEBO STRIPE abbinano il 70 % di lana riciclata al 25 % di poliammide, con un filato prodotto nel Tarn senza tintura.
- GEBO, il berretto tecnico, abbina una maglia sottile in poliestere e cotone riciclati a una fascia interna in pile, per passare sotto un casco.
- Lavorazione a 1 filo per una maglia morbida, a 2 fili per una maglia più fitta, fodera in pile per le partenze con temperature davvero rigide.
- Ogni berretto è disponibile in taglia unica e con vestibilità unisex: la lavorazione a coste e il risvolto assicurano la vestibilità.
- Quando il berretto è di troppo: fasce GHEADBAND e RUPRICAPRA per le orecchie, cappellino SOWA UPF 50+ per il sole intenso.
- Garanzia commerciale di 5 anni, in aggiunta alla garanzia legale di conformità di 2 anni, con possibilità di riparazione.
Berretto di lana o berretto tecnico: quale scegliere per la tua uscita?
Dipende da cosa fa la tua testa durante la giornata: restare al caldo durante una pausa o passare ore sotto un casco. Le due famiglie rispondono a esigenze diverse, e il compromesso di un berretto si sente non appena si indossa il casco.
Il berretto in lana riciclata: caldo, anche da bagnato
La lana conserva parte del suo potere isolante anche da bagnata, quando assorbe acqua: un aspetto importante durante un'uscita in cui si alternano salite sudate e attese in sosta. I nostri modelli in lana combinano il 70 % di lana riciclata, il 25 % di poliammide per mantenere la forma della maglia e il 5 % di altre fibre. Il risvolto raddoppia lo spessore sulla fronte e sulle orecchie, le due zone che sentono per prime il freddo.
Il compromesso è chiaro: un berretto di lana è più spesso di una maglia sintetica sottile. Con il risvolto ripiegato, passa sotto un casco da alpinismo, ma se devi allentare il cinturino di diverse tacche, non è il berretto giusto per questo uso.
GEBO: il berretto tecnico pensato per il casco
GEBO affronta il problema al contrario. La sua maglia composta per il 55 % da poliestere riciclato e per il 42 % da cotone riciclato rimane sottile su tutta la testa, mentre una fascia in pile di poliestere riciclato doppia l'interno del giro testa, nel punto in cui premono il cinturino e il sottogola. Il logo è lavorato a jacquard nella maglia: nessuna toppa crea un punto di pressione sotto il casco dopo un'ora.
È il berretto che si tiene dalla fase di avvicinamento fino alla vetta durante una traversata di cresta, con gli sci da alpinismo o in arrampicata, perché il misto poliestere e cotone lascia passare il vapore quando il ritmo aumenta. Per una lunga pausa con vento forte, un modello in lana lavorato a maglia a 2 capi o con fodera in pile terrà più caldo.
Lavorazione a maglia a 1 capo, a 2 capi o con fodera in pile: scegliere il berretto di lana in base al freddo
Nei nostri modelli in lana, il materiale è lo stesso; è la struttura della maglia a cambiare il calore percepito. Ecco come scegliere il berretto in base al freddo previsto.
- Lavorazione a maglia a 1 capo (GEBO CUFF): maglia morbida e traspirante, per le giornate fresche ma non gelide e le salite sostenute.
- Lavorazione a maglia a 2 capi (GEBO RIB, GEBO STRIPE): maglia più densa che intrappola più aria, per la cresta ventosa o l’attesa alla sosta.
- Fodera in pile (GEBO POW): pile in poliestere riciclato a contatto con la fronte e le orecchie, per le partenze prima dell’alba e la seggiovia esposta al vento.
GEBO RIB ha una qualità in più: la sua costa si allunga in larghezza e riprende la forma dopo ogni passaggio del cappuccio, una caratteristica adatta a chi trova troppo stretto un berretto classico. GEBO STRIPE mantiene la densità del filato a 2 capi, con righe ottenute senza alcuna tintura.
Lana riciclata filata nel Tarn, berretto lavorato a maglia in Italia
Il filato dei nostri berretti di lana viene prodotto nel Tarn, con un processo che preserva la lunghezza delle fibre durante la sfibratura. È il punto debole abituale della lana riciclata: fibre troppo corte producono un filato che si spezza e forma pallini. L'storia di questa filiera è raccontata nel nostro articolo sulla lana riciclata filata in Francia.
Le fibre vengono selezionate per colore prima della filatura: il grigio chiaro, l’ocra o il blu navy provengono dai tessuti originali, non da un bagno di tintura. In GEBO STRIPE, ogni fascia mantiene il colore delle proprie fibre. Solo la fodera in pile di GEBO POW viene tinta, in Italia, dove ogni berretto viene poi lavorato a maglia e confezionato. Separiamo volutamente le due fasi: il filato viene prodotto in Francia, mentre la lavorazione a maglia e il confezionamento avvengono in Italia.
Fascia o cappellino: quando il berretto è di troppo
Una salita al sole con gli sci da alpinismo, un avvicinamento a una via alle prime luci del giorno, una giornata di luglio su un ghiacciaio: non sempre è necessario coprire tutta la testa. In questi casi, due accessori prendono il posto del berretto.
La fascia: orecchie al caldo, testa che respira
La fascia copre la fronte e le orecchie, le zone in cui il freddo si fa sentire per prime, e lascia disperdere il calore dalla sommità del capo durante lo sforzo. GHEADBAND pesa 50 g ed è disponibile in due versioni assemblate in Italia: una lavorata a maglia con la stessa lana riciclata filata nel Tarn dei nostri berretti, l'altra in jacquard di poliestere e cotone riciclati. Entrambe sono foderate con pile in poliestere riciclato a contatto con la pelle.
RUPRICAPRA punta sulla leggerezza: solo 15 g sulla bilancia, un tessuto felpato elasticizzato da 240 g/m² composto per il 92% da poliestere riciclato e per l'8% da elastan, lavorato a maglia in Spagna e assemblato in Portogallo. Asciuga rapidamente e si infila sotto il casco senza creare spessore. Il compromesso: senza fodera tiene meno caldo di GHEADBAND durante le pause. Si sceglie per lo sforzo, GHEADBAND per le giornate più fredde.
Il cappellino SOWA: contro il sole e la luce riflessa
In quota, il sole è più forte e la neve o la roccia chiara riflettono parte dei raggi. SOWA è un cappellino a 5 pannelli da 40 g in poliammide riciclata ECONYL da 145 g/m², filata in Slovenia e assemblata in Polonia. Il suo tessuto offre un indice UPF 50+, una protezione misurata su tessuto asciutto che diminuisce quando è impregnato di sudore. La visiera morbida si ripiega in tasca senza mantenere la piega e il cinturino posteriore si regola con una mano. Per proteggere anche braccia e gambe, i nostri capi con indice UPF 50+ sono raccolti nella pagina capi anti-UV UPF 50+.
Come indossare il berretto in montagna
Un berretto scelto con cura può diventare fastidioso se indossato male sotto un casco o un cappuccio. In negozio si presentano continuamente due situazioni.
Sotto un casco da alpinismo o da sci
La regola è semplice: niente deve sporgere o fare pieghe. GEBO e GEBO POW hanno un logo jacquard lavorato a maglia; GEBO CUFF, GEBO RIB e GEBO STRIPE hanno un logo ricamato e piatto, senza etichette stampate che irritano la pelle. Con il risvolto ripiegato, un modello con risvolto si porta corto sulla sommità del capo e lascia scoperte le orecchie durante lo sforzo. Se porti il casco tutto il giorno, GEBO è il modello più comodo.
Con un cappuccio e uno scaldacollo
Con vento forte, non è solo la testa a fare la differenza: il calore si disperde anche dal collo. Uno scaldacollo sottile tirato fin sopra il mento completa il berretto senza creare spessore sotto il colletto; i nostri modelli estivi e invernali sono raccolti nella pagina scaldacollo per la montagna. Quanto al cappuccio, la scheda di GEBO CUFF insiste su questo punto: niente spessore che possa far scivolare il cappuccio in avanti. Per organizzare gli strati della parte superiore del corpo, la nostra guida al sistema a tre strati spiega come fare.
Cura, garanzia e riparazione di un berretto di lana
Niente candeggina, asciugatrice o ferro da stiro: lasciate asciugare all’aria. Le istruzioni di lavaggio variano a seconda del modello: per alcuni è previsto il lavaggio a mano in acqua tiepida, per altri il lavaggio in lavatrice a 30 °C con un detersivo delicato. Seguite l’etichetta cucita nel berretto. Poiché la maglia di lana non è tinta, il colore non macchia il primo strato chiaro indossato sotto.
I nostri accessori beneficiano della garanzia commerciale di 5 anni, oltre alla garanzia legale di conformità di 2 anni. In caso di difetti o usura, rivolgetevi al nostro servizio di riparazione prima di pensare a sostituirli. I nostri capi non contengono PFAS, fin dalla fondazione del marchio nel 2018. Occhiali, borracce e zaini si trovano nella sezione accessori da montagna.
Domande frequenti sui berretti da montagna
Qual è il berretto più caldo per l’inverno?
Da noi, GEBO POW, foderato in pile, e i modelli a maglia a 2 fili GEBO RIB e GEBO STRIPE sono i più caldi durante le pause. La fodera aggiunge uno strato d’aria immobile a contatto con la pelle; la maglia a 2 fili rende il tessuto più fitto. Per uno sforzo continuativo, un berretto dalla maglia più leggera evita di sudare sotto la lana. Meglio rimettersi il cappuccio in vetta che continuare a salire fradici.
Quali sono i diversi tipi di berretto da montagna?
Distinguiamo il berretto sottile compatibile con il casco, il modello in lana con risvolto, quello a coste e quello foderato in pile. Il primo si indossa durante l’attività, sotto un casco; gli altri coprono meglio le orecchie quando ci si ferma. Il pompon è un’opzione da città o da stazione sciistica: sotto un casco è inutilizzabile e non lo proponiamo.
Un berretto di lana punge?
La lana grezza spesso finisce per dare fastidio sulla fronte, soprattutto se si indossa il berretto tutto il giorno. La fodera in pile di GEBO POW evita il contatto diretto, mentre la fascia in pile di GEBO copre tutta la circonferenza della testa. Se la pelle reagisce a qualsiasi tipo di lana, GEBO, in poliestere e cotone riciclati, è la scelta più sicura della gamma.
Quale taglia scegliere per un berretto unisex?
I nostri berretti sono disponibili in taglia unica. La costa di GEBO RIB si allunga in larghezza, la maglia elasticizzata di GEBO si adatta alla testa senza stringere e il risvolto dei modelli in lana regola l’altezza: disteso, copre le orecchie e la nuca; ripiegato, lascia scoperte le orecchie mentre si sale. Nelle schede prodotto non è indicata la circonferenza della testa: in caso di dubbi, il nostro servizio clienti saprà consigliarti.
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