Alpinisme conseils pour débuter

Iniziare l’alpinismo: i consigli di Martial Carbonnaux

Scritto da: Lagoped

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L’alpinismo è il richiamo dell’alta montagna, il brivido delle creste affilate e la bellezza selvaggia delle vette. Ma prima di indossare un’imbracatura e calzare i ramponi, è meglio prepararsi adeguatamente. Per accompagnare chi desidera iniziare a praticare l’alpinismo, Lagoped ha invitato uno dei suoi ambasciatori, Martial Carbonnaux, a condividere la sua esperienza durante un afterwork dedicato alla montagna. Ecco i suoi consigli essenziali.

Perché l’alpinismo attira sempre più principianti?

Con la crescente popolarità delle attività outdoor e il desiderio di riconnettersi con la natura, l’alpinismo sta vivendo un rinnovato interesse. Oggi molti appassionati cercano di avvicinarsi a questa disciplina impegnativa. Ma l’alpinismo è ben lontano dall’essere una semplice escursione: combina impegno fisico, tecnica e preparazione mentale, e richiede il rispetto di alcune regole per progredire in sicurezza.

Prepararsi fisicamente e mentalmente

L’alpinismo richiede resistenza, resilienza e una buona condizione fisica. Non è necessario avere un passato da atleta di alto livello, ma occorre una preparazione rigorosa per affrontare uno sforzo prolungato in condizioni poco favorevoli (vento, neve, freddo).

Cardio, forza e agilità

  • La base? Un buon cardio. Corsa, nuoto, ciclismo o escursionismo sportivo sono ottime attività per acquisire una buona condizione fisica.

  • È consigliato avere un livello discreto di arrampicata (grado superiore a 5a/b), soprattutto per sviluppare la forza nelle braccia e acquisire familiarità con l’arrampicata.

  • La tecnica si acquisisce con il tempo: progressione con i ramponi, legatura in cordata, uso della piccozza… Tutto questo arriva con la pratica.

La mente: indispensabile

Affrontare la montagna significa affrontare l’ignoto. Il freddo, la paura del vuoto, la mancanza di ossigeno… bisogna imparare a gestire le proprie emozioni e a mantenere la lucidità. Per questo Martial insiste sulla progressione regolare e sull’esperienza sul campo.

Per affrontare queste difficoltà, è utile suddividere l’itinerario per concentrarsi sul raggiungimento di ogni piccola tappa: questo aiuta ad affrontare meglio l’intera ascensione.

Alpinismo Martial Carbonnaux

Circondarsi delle persone giuste per progredire con fiducia

Affidarsi a una guida

Una guida alpina è un prezioso alleato per iniziare. Saprà:

  • Adattare l’itinerario al livello del gruppo

  • Imparare i gesti tecnici essenziali

  • Garantire la sicurezza della cordata 

Scegliere con cura i propri compagni

L’omogeneità è fondamentale:

  • È necessario condividere un buon livello fisico e tecnico

  • Gli obiettivi devono essere chiari e condivisi

  • L’atmosfera all’interno del gruppo svolge un ruolo importante nella riuscita di un’ascensione


Scegliere le prime ascensioni

L’obiettivo delle prime uscite non è la prestazione, ma l’apprendimento. Bisogna quindi puntare su ascensioni glaciali o rocciose poco tecniche con un’altitudine idealmente compresa tra 4000 m e 4200 m, una difficoltà complessiva tra Facile (F) e Poco Difficile (PD) e una difficoltà di arrampicata inferiore a IV.


Un corso sul Monte Bianco o sul Monte Rosa di diversi giorni è una buona opzione per iniziare, affrontando al contempo la salita di una bella vetta!

Per trovare queste ascensioni, risorse come CamptoCamp o i siti web delle compagnie di guide sono molto utili.

Gestire l’acclimatamento all’altitudine

L’altitudine è un fattore di stress fisiologico. È meglio anticipare le reazioni del proprio corpo prima di puntare a una vetta di 4000 metri.

Come acclimatarsi?

  • Salire progressivamente, compiendo sforzi sostenuti in quota (3000 m+)

  • Trascorrere una notte a circa 3000 m e poi scendere

  • Ascoltare i segnali di stanchezza, mal di testa o nausea

  • Idratarsi adeguatamente durante e dopo lo sforzo in quota / al rifugio


Un buon acclimatamento è un fattore chiave per il successo (e la sicurezza).

Valutare correttamente un’ascensione prima della partenza

Ogni ascensione viene valutata secondo diversi criteri (difficoltà tecnica, impegno, altitudine…):

  • I livelli di difficoltà vanno da F (facile) a ED (estremamente difficile)

  • Anche l’arrampicata ha una scala di difficoltà, generalmente espressa in numeri romani nelle guide per le difficoltà più basse: I, II, III, IV, V


Ma soprattutto, le condizioni della neve, del ghiaccio e il meteo possono cambiare tutto. È essenziale consultare i bollettini prima della partenza, su Meteoblue, Météo Suisse o Chamonix Météo.

Il ruolo cruciale del meteo e del clima

L’alpinismo si pratica in estate, per un periodo più breve rispetto al passato (preferibilmente a giugno o luglio, a seconda delle ascensioni). Le cadute di pietre e le frane sono ormai più frequenti ad agosto a causa del riscaldamento climatico.


È quindi necessario essere flessibili, saper adattare i propri piani e persino rinunciare se le condizioni diventano troppo instabili.

Alpinismo Martial Carbonnaux
Martial Carbonnaux durante l’ascensione dello Strahlhorn (4190 m) nel dicembre 2021 e nelle Aravis

Informarsi e organizzare la propria ascensione

Preparare un’uscita in montagna non è una cosa improvvisata. Bisogna incrociare le informazioni e anticipare il più possibile. 


Tra gli strumenti da conoscere:

  • I topo per individuare gli itinerari adatti al vostro livello

  • Il sito CamptoCamp, ricco di testimonianze e informazioni sulle condizioni recenti

  • Le app di prenotazione dei rifugi come Hut Reservation


Se un rifugio risulta al completo, pensate a mettervi in lista d’attesa: le cancellazioni dell’ultimo minuto sono frequenti. E il giorno stabilito, non esitate a chiamare direttamente per verificare la disponibilità.


Sul posto, la gente del luogo spesso ha un vantaggio: una guida locale conosce le particolarità delle prenotazioni e a volte può trovare il posto che ufficialmente non esiste.


Infine, iscriversi al Club Alpino Francese (CAF) è davvero un’ottima idea: beneficerete di sconti sulle notti in rifugio.

Preparare lo zaino da alpinismo: andare all’essenziale

Un buon alpinista sa viaggiare leggero. Martial consiglia di fare una prima lista, poi eliminare tutto ciò che è superfluo: mi serve un secondo paio di calze o una seconda maglietta? Il (piccolo) libro è indispensabile per passare il tempo in rifugio? Devo portare spazzolino & dentifricio, biancheria intima, ecc.

Alcuni indispensabili

Tappi per le orecchie per la notte in rifugio

Compeed, Doliprane, sacchetto richiudibile impermeabile

Caramelle o frutta secca per i cali di energia

Un abbinamento crema solare / stick per le labbra

L’anticipazione: la chiave della serenità

Secondo Martial, l’anticipazione è una qualità fondamentale dell’alpinista:

  • Anticipare la propria preparazione fisica

  • Informarsi il più possibile sulle condizioni sui social network o presso i rifugi

  • Consultare i bollettini meteorologici e le previsioni per pianificare le finestre di ascensione

  • Leggere le relazioni e individuare i passaggi chiave ("crux")

  • Prevedere gli orari con un margine

  • Anticipare la stanchezza del gruppo, il ripiegamento e le vie di fuga

Che cos’è un crux nell’alpinismo?

Nell’alpinismo, un crux (pronunciato kroux o talvolta cruks a seconda delle regioni) indica il passaggio più difficile o tecnico di un itinerario. Spesso è il momento chiave dell’ascensione: quello che richiede il maggior impegno fisico o mentale e in cui l’errore è raramente concesso.

Il crux può essere:

  • una parete ripida da scalare,

  • una traversata esposta,

  • un passaggio delicato su ghiaccio o terreno misto,

  • o semplicemente un momento decisionale critico, in cui la scelta giusta condiziona il seguito dell’ascensione.

Saper rinunciare: un segno di padronanza

In alcune situazioni, rinunciare è la decisione più sicura. I pericoli sono reali e la lucidità è vitale.


Una domanda utile: "Se le cose vanno male, siamo in grado di gestire la situazione?"


Richiede distacco, esperienza e una buona lettura della situazione.

L’alpinismo è una ricerca di equilibrio tra volontà, tecnica, impegno e piacere. Per Martial Carbonnaux, tutto comincia dal desiderio sincero di stare in montagna, là dove tutto si vive con intensità. Se senti il richiamo delle vette, allora segui i suoi consigli, prenditi il tuo tempo… e ascolta la montagna.

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