Alpinismo invernale con Julien, guida alpina
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L’inverno 2024-2025 ha offerto buone condizioni per l’alpinismo invernale, in particolare sui terreni misti. Tra coloro che hanno saputo trarne vantaggio c’è Julien Désécures, guida alpina e cofondatore di Lagoped, che ha esplorato nuovi itinerari, ridefinendo le prospettive per gli appassionati dell’arrampicata su terreno misto.
Le condizioni invernali sono cambiate considerevolmente negli ultimi anni, influenzando direttamente la pratica dell’alpinismo. In questa stagione, diversi episodi di pioggia (fino a 2500 metri) nel cuore dell’inverno hanno trasformato la struttura della neve e del ghiaccio, rendendo lo sci alpinismo e le cascate di ghiaccio più delicati. Tuttavia, questo sconvolgimento ha anche aperto la porta a opportunità inaspettate nell’arrampicata su terreno misto.
« L’acqua che penetra nella neve e gela durante la notte crea uno strato ideale per avanzare con ramponi e piccozze. Quest’anno, le condizioni erano eccezionali tra i 1500 e i 2500 metri, offrendo un terreno favorevole. »
L’apertura di vie in inverno richiede una lettura esperta delle condizioni. Julien adotta un approccio reattivo, analizzando l’impatto delle precipitazioni e del gelo sulle pareti.
« Bisogna sapersi adattare. Se la pioggia ha interessato una zona, vi si può arrampicare senza rischio di valanghe. Al contrario, se la neve è rimasta farinosa, l’accesso diventa faticoso e pericoloso. »
Questa stagione, diversi massicci si sono rivelati particolarmente interessanti, soprattutto Chamrousse, dove l’umidità e la formazione frequente di ghiaccio ricordano le condizioni scozzesi.
« Chamrousse mi ha ricordato i terreni scozzesi: tecnico, impegnativo, dove la gestione della protezione è fondamentale. »
Gli itinerari aperti quest’anno offrono un approccio alpinistico invernale al tempo stesso tecnico e ludico. Tra questi, Roche Rousse si distingue per le sue belle lunghezze e la sua estetica.
Sebbene per mettere in sicurezza i passaggi esposti sia stato necessario aggiungere alcuni spit, la filosofia resta quella dell’impegno ponderato. Queste nuove aperture offrono agli alpinisti un’alternativa alle vie classiche, talvolta troppo frequentate o condizionate dalle mutevoli condizioni.
Julien Désécures, guida alpina dal 2000, è uno specialista del terreno misto e delle grandi ascensioni impegnative. Ingegnere di formazione, condivide la sua esperienza in qualità di (ex formatore presso l’ENSA) e all’EDLM. Il suo curriculum include prime ascensioni di rilievo sulle pareti nord delle Alpi, come Full Love al Peigne o Monomania alle Grandes Jorasses.
Ha realizzato itinerari di prestigio con clienti e come amatore, in particolare alle Grandes Jorasses (Linceul, Cassin, Slovène, Tronchey directe, cresta W), sul Monte Bianco (Brouillard integrale), nonché su terreni isolati in Scozia, Nepal, Bolivia e Patagonia. È inoltre autore di guide, tra cui Grandes Jorasses Face Nord e Mont-Blanc Granite.
In qualità di cofondatore di Lagoped, Julien si impegna per un approccio più responsabile all'alpinismo. La sua esperienza sui terreni più impegnativi ha influenzato la progettazione degli indumenti del marchio, pensati per resistere alle condizioni estreme rispettando al contempo l'ambiente.
L'entusiasmo per queste aperture riflette una tendenza forte: di fronte ai cambiamenti climatici, gli alpinisti si rivolgono al terreno misto, più resiliente del ghiaccio fragile.
«L'anno scorso avevo aperto diverse vie su una parete trascurata nel Vercors occidentale. Quest'anno molti arrampicatori ci sono tornati. Questo dimostra un'evoluzione delle pratiche.»
Julien prevede già di esplorare nuovi itinerari a quote più elevate, nonostante i maggiori vincoli logistici.
Per chi desidera avvicinarsi a questi terreni impegnativi, il consiglio di Julien è semplice:
✅ Iniziate da itinerari esistenti
✅ Imparate a leggere e anticipare le condizioni meteorologiche
✅ Allenate la vostra tecnica di protezione su terreno misto
«L'alpinismo invernale è un gioco di anticipazione e adattamento. Prendetevi il tempo di analizzare prima di osare.»
Con queste nuove aperture, l'inverno si impone come una stagione d'elezione per gli appassionati di alpinismo. Tocca a voi!