Orpierre: un fine settimana per formare gli alpinisti di domani
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È ai piedi delle falesie soleggiate di Orpierre, luogo emblematico dell’arrampicata nelle Alte Alpi, che è iniziata la nuova avventura della promozione primaverile di alpinismo dell’École de la Montagne. Tre giorni di immersione, in mezzo al calcare, per muovere i primi passi verso l’autonomia sulle vie lunghe.
Attorno a cinque guide appassionate — Ludo (guida partner di Lagoped), Rémy, Niels, Hugo e Didier —, venti studenti divisi in squadre dai nomi azzeccati: le Zebre, i Bufali, gli Oranghi, i Leopardi e i Procioni, si lanciano nell’avventura. Il tono è dato già dalla prima sera al rifugio: qui non si viene a consumare un servizio, ma a imparare a diventare protagonisti del proprio percorso di crescita, facendo propri gli strumenti della montagna — corde, carta, dadi, topo... e spirito di squadra.
Venerdì, si va sulle falesie per prendere confidenza. Ognuno arrampica da capocordata, ripassa le manovre di sosta, impara a gestire una discesa in corda doppia… La sera, spazio a un laboratorio di orientamento: azimut, lettura delle carte IGN e persino una piccola sfida di gruppo. Il tutto in un’atmosfera al tempo stesso studiosa, gioiosa e responsabile. Dopo un lungo percorso, la squadra dei Bufali esce vittoriosa dalla prova di orientamento.
Il sabato si comincia a fare sul serio: ogni gruppo parte per arrampicare una via lunga facile. L’obiettivo? Imparare con la pratica, con i consigli della guida, ma prendendo le decisioni da capocordata. Alcuni gruppi stanno già sperimentando scenari più avanzati: risalita su corda, perdita dell’attrezzatura, aiuto al secondo… Situazioni realistiche, pensate per preparare i futuri alpinisti a gestire metodicamente gli imprevisti.
La sera, ritorno al rifugio per un esercizio chiave: la preparazione completa dell'uscita del giorno successivo (la “preparazione dell'uscita”), svolta dagli allievi e poi presentata alla guida come se dovessero accompagnarla in montagna. Una simulazione impegnativa, ma molto formativa.
L'ultimo giorno, le cordate affrontano vie più lunghe, con calate da gestire e, per alcuni, la scoperta del terreno d'avventura. È l'occasione per affrontare le basi del posizionamento dei friend (sulle vie attrezzate) e della lettura della roccia. L'atmosfera è concentrata, i gesti sono precisi. Ogni gesto compiuto rafforza un'autonomia che si instaura lentamente, ma con sicurezza.
Questo fine settimana a Orpierre non è stato solo un periodo di apprendimento tecnico. È stato anche un modo per trasmettere una visione diversa della montagna: più responsabile, più collettiva, più impegnata.
Valori che Lagoped condivide profondamente con la Scuola della Montagna. Produrre localmente, utilizzare materiali riciclati, proteggere questo spazio fragile che è la montagna… tanti principi che condividiamo.
È nata una collaborazione. L’avventura è appena iniziata. 🏔️