Lettere d’amore alla Natura
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Alle origini di Lagoped, un incontro.
Ne segue allora non una storia d’amore, ma una storia di amicizia. Il marchio Lagoped è nato nel 2018 dall’unione di tre appassionati di montagna che si sono incontrati sulle alture delle Alpi, che percorrono in ogni stagione e a ogni altitudine: Christophe Cordonnier, ingegnere finanziario diventato imprenditore, Julien Désécures, ingegnere diventato guida alpina, e Pierre Derieux, consulente strategico diventato animatore di un luogo condiviso.
Insieme si sono posti la missione di rimettere la Natura al centro dell’essere umano.
Quest’anno, in occasione della San Valentino, niente promozioni né offerte commerciali. Consegniamo alla Natura ciò che abbiamo nel cuore.
Nella Natura lasciamo solo l’impronta dei nostri passi, ma lei lascia un’impronta molto più grande nei nostri ricordi e nei nostri cuori.
La Natura non è un semplice terreno di gioco. È un rifugio, un’ispirazione, un soffio di libertà. Attraverso le parole della Lagoped Family, desideriamo condividere questo amore incrollabile per le montagne, le foreste e gli oceani che ci circondano.
Sulla vetta del Cervino, immerso nella luce, il mondo sembrava sospeso. Il vento fischia tra le creste, testimone silenzioso della mia ascesa, e la neve scricchiola sotto i miei passi stanchi ma colmi di meraviglia. Lassù tutto svanisce: il tumulto della vita quotidiana, i confini tracciati dagli uomini. Non rimangono che l’immensità, il cielo infinito e questa montagna che mi ha dato così tanto: il dubbio, la fatica, lo stupore.
Natura, sei grandiosa e indomabile, dolce e spietata. Ci sfidi tanto quanto ci accogli e, nel tuo cuore, non siamo che un battito di cuore nell’eternità.
Dalle creste agli alpeggi, l’attraversamento degli Aravis è un’ode alla natura selvaggia. L’aurora tinge le cime di rosa mentre i miei passi affondano nella terra, seguendo il filo del rilievo come una melodia silenziosa. Ogni curva svela un nuovo quadro: le austere pareti rocciose, le foreste profonde, i prati dove danzano le stelle alpine.
Qui il tempo si diluisce nel respiro del vento e nel canto dei rapaci. La montagna insegna l’umiltà e lo stupore. Ricorda che siamo solo di passaggio, fugaci ospiti nel suo regno.
Lava pietrificata
Pietrificata nella tua febbre ardente
Da inghiottire, digerire, trasformare
La moltitudine vivente
In un flusso immenso e cinereo
Lanci la tua brace senza passato
All’assalto delle verdi vallate
Di fronte al tuo disegno
La vita è privata del destino
È allora che l’eternità
Viene a offrirti il tuo destino
Che congela e cristallizza
La potenza del tuo slancio
Del tuo fiume di fuoco
Collera e capricci degli dèi
Rimane soltanto il tuo grande corpo Adagiato dal destino
Cile, vulcano Villarica
Mia cara,
Preparo il nostro prossimo appuntamento galante con grande attenzione.
Perché quando ti vedo, quando sono tra le tue braccia, non posso più fingere, non posso più nascondermi né far finta di essere qualcun altro. Sei tanto bella quanto esigente, ma soprattutto sei “vera” e lo divento un po’ di più anch’io, ogni volta che torno a casa, con gli occhi sognanti e le labbra a cuore, dopo aver avuto la fortuna di danzare ancora una volta con te.
Il mio amore per la natura è, in fondo, la gratitudine di poter godere di cose semplici e sensoriali. È l’apprezzamento dei profumi, del contatto con gli elementi che mi circondano, del silenzio che regna sugli altopiani, e poi della vista di questa natura che prosegue inesorabilmente il suo corso al ritmo delle stagioni, lontano dalla nostra frenetica umanità.
Da te cresciamo,
A forza di giornate, settimane, mesi o anni trascorsi sulle tue vette,
Ogni passo ci forgia e ci promette,
Ad avanzare più in alto, ad abbracciare un orizzonte perfetto.
Ci eleviamo grazie a te,
Impariamo dai tuoi abitanti, grandi o piccoli,
Impariamo a conoscere anche l’altro,
Nel silenzio o nello splendore di un rumore.
Scopriamo noi stessi,
Ciascuno dei tuoi inviti lascia in noi un ricordo,
E al nostro ritorno in città, pensiamo già soltanto a tornare,
Continuando a cercarti nell’aria e nei sospiri.
Dico “noi”, ma è soprattutto un “io” che spera che anche “loro” lo sentano,
Questo richiamo selvaggio e infinito,
Perché da te, natura, finalmente mi sento un po’ a casa.
L’amore non si misura in regali, ma in emozioni ed esperienze condivise. Questo San Valentino, vi invitiamo a scrivere, a vostra volta, una lettera d’amore alla Natura. Prendetevi un momento per dirle grazie, per ricordare ciò che vi offre, per rinnovare il vostro impegno a proteggerla.
💚 Condividete la vostra lettera con noi via e-mail <enora@lagoped.com> o sui vostri social network con l’hashtag #OneWithNature.
Perché la più bella delle storie d’amore è quella che coltiviamo con il mondo vivente.