Perché reperire i materiali e confezionare i nostri capi in Europa?
Il know-how tessile europeo
Abbiamo scelto un approccio rigoroso nell’Unione Europea (UE) perché per noi era importante promuovere il modello economico e sociale europeo, un ecosistema impegnato, solidale e virtuoso, con 450 milioni di abitanti che condividono un progetto comune incentrato sulla libertà individuale e sull’uguaglianza dei diritti.
L’UE è anche un motore per lo sviluppo delle norme ambientali a livello mondiale, con quasi il 20% dell’elettricità proveniente da fonti rinnovabili nel 2019 (Fonte: Eurostat). E tutto il nostro ecosistema ne beneficia.
Una cifra ci ha spaventati: le Nazioni Unite stimano che il lavoro forzato riguardi 152 milioni di bambini nel mondo (Fonte: International Labour Office) e i Paesi e i settori a rischio sono monitorati e documentati (Fonte: elenco 2020 dei prodotti realizzati con lavoro minorile o lavoro forzato, Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti). Lavorare nell’UE ci sembra un buon modo per ridurre significativamente il rischio di essere coinvolti. Questo vale per Lagoped e anche per i nostri clienti.
Soprattutto, produrre in Europa ci permette di beneficiare di un’immensa competenza nel settore tessile. Esistono artigiani e industriali straordinari, specializzati all’avanguardia nelle innovazioni tessili, che realizzano materiali che il mondo intero ci invidia.
I NOSTRI CLIENTI BENEFICIANO PIENAMENTE DI QUESTO SAPERE STORICO, CON CAPI DI ELEVATA QUALITÀ TECNICA, ADATTI ALLA PRATICA DI TUTTE LE ATTIVITÀ DELLA VITA ALL’ARIA APERTA, PERCHÉ LA CULTURA MONTANA È RADICATA NELLA STORIA EUROPEA, CULLA STORICA DELL’ALPINISMO.
« Commercio equo » secondo gli standard europei
Lavorare in Europa implica una distribuzione più equilibrata del valore tra tutti gli attori coinvolti. Per una maglietta venduta, la differenza tra una produzione made in Asia e una made in EU risiede principalmente nella ripartizione del margine tra il marchio e le fasi a monte della produzione: il produttore di tessuti a maglia e il laboratorio di confezione.
Gli altri parametri non sono realmente negoziabili: il negozio ha bisogno del margine necessario per pagare i propri dipendenti, gli affitti, le assicurazioni e le spese. Anche l’IVA non è negoziabile. Restano solo i fornitori, ai quali si può chiedere uno sforzo o con i quali si può cercare altrove un prezzo più basso.
Oggi, una T-shirt in materiali «eco-responsabili» viene venduta tra 35€ e 45€ nei negozi. Con una produzione UE non possiamo competere con le «fasce di prezzo più basse». Tuttavia, riusciamo a rimanere in questa fascia.
Le nostre T-shirt sono diverse. Il filato viene prodotto in Spagna, il tessuto viene lavorato a maglia in Francia e l’assemblaggio avviene in Portogallo. La scelta di un approvvigionamento e di una produzione nell’UE permette di trasferire il 15% del valore della T-shirt al produttore di tessuti a maglia e al laboratorio. In altre parole, potremmo guadagnare il 15% in più scegliendo un approvvigionamento e una produzione al di fuori dell’UE. Facciamo questo sforzo perché riteniamo che sia più giusto per i nostri partner della filiera tessile, per noi e per i nostri clienti.
PER I NOSTRI CLIENTI, È LA GARANZIA DI UNA RETRIBUZIONE EQUA PER COLORO CHE HANNO REALIZZATO IL LORO CAPO.
Conoscere ciò che indossiamo
Il « Made in » è la parte più visibile e conosciuta dal grande pubblico. Costituisce la fase finale dell’assemblaggio del capo d’abbigliamento: in pratica, un laboratorio di confezione riceve rotoli di tessuto e accessori, li taglia seguendo il modello fornito (l’equivalente dei progetti per una casa) e assembla il capo finito. Questa fase finale del « made in » è la parte visibile dell’iceberg della produzione dei capi d’abbigliamento, ma rappresenta solo l’8% dell’impatto ambientale (fonte: Measuring Fashion, Quantis 2018).
La parte invisibile dell’iceberg rappresenta il 92% dell’impatto generato prima di questa fase finale. Nel gergo del settore tessile si parla di « sourcing ». Occorre produrre le fibre e poi il filato; seguono la tessitura / lavorazione a maglia (i rotoli) e infine la tintura e i finissaggi (per esempio lavaggi e trattamenti idrorepellenti).
Immaginando un film, il « Made in » corrisponde agli ultimi 8 minuti di una pellicola di 2 ore. Sarebbe difficile seguire bene la storia se ci si fosse persi l’ora e cinquantadue minuti precedenti. Effettuiamo il sourcing e l’assemblaggio nell’UE, così da mantenere un maggiore controllo per tutta la durata del film e sull’insieme degli impatti ambientali.
Per migliorare la tracciabilità, utilizziamo materiali prodotti nell’UE fin dal filato (Francia, Italia, Spagna, Slovenia). Essere coinvolti in tutte le fasi di produzione dei tessuti ci permette di fare le scelte giuste in ogni fase. I nostri fornitori condividono il nostro approccio: sono trasparenti e ci forniscono tutte le informazioni sui loro stessi fornitori.
SIAMO L’UNICO MARCHIO OUTDOOR CHE METTE IL CLIENTE IN CONTATTO DIRETTO CON TUTTI GLI OPERATORI, DAL FILATO FINO AL CAPO FINITO. SIAMO IL COLLEGAMENTO E FINALMENTE SAPETE CHE COSA INDOSSATE.