Eliott Nicot đ«đ·
Alpinista e giornalista
Eliott Nicot Ú entrato a far parte della Lagoped Family in occasione della realizzazione del suo film Désescalade, di cui Lagoped Ú partner.
Guida militare diplomata allâEMHM di Chamonix, Eliott lavora come giornalista, videomaker e fotografo. Fondatore di un festival di film di montagna, Ăš appassionato di alpinismo, parapendio e sci. LassĂč, Eliott ama creare, raccontare e trasmettere messaggi. Incontriamolo.
ATTIVITĂ
Da dove nasce la sua passione per la montagna?
Nato in Francia da genitori appassionati di montagna, sono cresciuto nella natura finlandese. Da che ho memoria, ho sempre avuto bisogno di stare a contatto con il mondo selvaggio. Mi sembra che la sua energia porti con sĂ© una pienezza e una profonditĂ capaci di dare allâesistenza un senso essenziale e semplice.
Ben presto, una bruciante attrazione per lâuniverso dellâalta montagna mi ha fornito le basi per diventare sciatore, alpinista e parapendista: ho lavorato come maestro di sci in Austria prima di intraprendere una lunga carriera militare, in particolare allâinterno dellâEMHM di Chamonix. Tuttavia, se mi sono appassionato al mondo dâalta quota, il mio legame con la natura nel suo insieme non ha fatto che rafforzarsi. E oggi piĂč che mai mi sembra fondamentale rallentare e introdurre sfumature in ciĂČ che facciamo.
Inoltre, Ăš proprio nella ricerca delle diverse sfumature della vita che sono nate la mia vocazione e la mia professione di giornalista. Spinto da un percorso piuttosto atipico, segnato tra lâaltro dal conseguimento di diplomi di montagna, da un periodo universitario e da esperienze militari allâestero, creare, raccontare e trasmettere sono diventati naturalmente il mio modo di collegare tutto ciĂČ che mi appassiona.
Perché entrare a far parte della Lagoped Family?
Ă una grande soddisfazione far parte dellâavventura di Lagoped che, oltre a permettermi di esprimermi, Ăš garante di valori profondamente in linea con i miei. Del resto, quando si Ăš appassionati di sport outdoor, Ăš difficile concepire di aggiungere ulteriore pressione agli ecosistemi che sostengono le nostre attivitĂ . Preferisco lâumiltĂ e la soddisfazione, cosĂŹ come la sobrietĂ che non compromette le prestazioni!
Sono felice di poter indossare e rappresentare un marchio francese che sta crescendo nel mondo della montagna.
De-escalation, quale futuro per le nostre montagne?
In soli dieci minuti, questo film apre il dibattito sull'affollamento delle vie alpinistiche e solleva interrogativi cruciali sul nostro rapporto con la natura, l'alpinismo, l'ambiente e il futuro di queste componenti essenziali. Perché concentrarsi sugli stessi itinerari quando i nostri massicci sono ricchi di vie da esplorare?
"Discesa" dĂ voce agli "alpinisti comuni" e alle guide alpine, mettendo in luce le contraddizioni che devono affrontare. Con testimonianze filmate tra il massiccio degli Ăcrins e il massiccio del Monte Bianco, questo micro-trottoir d'alta quota invita a riflettere sull'eccessiva concentrazione del turismo e delle attivitĂ ricreative alpine, dando al contempo il via al dibattito sulla pratica dell'alpinismo contemporaneo.
Attraverso immagini mozzafiato, il film interroga i limiti della pratica outdoor in un ambiente fragile.
Intervista | Eliott Nicot - La Désescalade
Intervista | Eliott Nicot - La Désescalade
Un'ultima parola?
Dopo il mio ritorno dal mondo delle forze armate e dopo aver frequentato la Scuola militare di alta montagna di Chamonix, ho voluto continuare a trasmettere qualcosa sulla montagna. Attraverso le mie immagini e i miei racconti, ora cerco di narrare storie: quelle della natura, degli abitanti della montagna, ma anche di vite passate e presenti. Per me, quindi, il giornalismo riunisce sotto unâunica bandiera il desiderio e gli strumenti per trasmettere messaggi. Che siano rilevanti per il loro valore estetico, per il loro impatto positivo sulla sicurezza in montagna o sulla tutela dellâambiente, credo che molte storie parallele a una certa forma di consumismo della natura meritino di essere raccontate.Â
I suoi racconti
La settima trappola: la prevenzione dei rischi in montagna
Il suo guardaroba