Baptiste Deturche đŸ‡«đŸ‡·

Cineasta naturalista

Nato e cresciuto in Alta Savoia, sono un autentico campanilista delle Alpi settentrionali 😉

Avendo sempre vissuto circondato dalle montagne e cullato dalle esplorazioni nei boschi con mio padre, ho iniziato a interessarmi seriamente agli animali, piccoli e grandi, abbastanza presto.

Sono cresciuto in un ambiente molto fertile per quanto riguarda l’interesse per la natura nel suo insieme. Mio nonno, contadino e figlio di contadini; mio padre, legato alla terra dalle sue ricerche di funghi, dalla cura dei suoi boschi, dalla pesca ecc. Tutto questo in uno scenario incredibile: l’Alta Savoia.


Ho quindi orientato i miei studi in questa direzione ed ù all’università che ho incontrato un ragazzo della valle vicina, che mi ha fatto scoprire davvero il mondo delle immagini naturalistiche. Dopo di allora tutto ù successo molto rapidamente e oggi ho realizzato il mio secondo film, Le Pari, per il cinema, e sto lavorando a due nuovi progetti.


Per me il cinema naturalistico ù davvero il mezzo che ho trovato per contribuire alla tutela dell’ambiente. Attraverso le immagini si possono trasmettere moltissimi messaggi, riuscendo al tempo stesso a coinvolgere lo spettatore.

Il mio leitmotiv resta: «far conoscere per far amare, per far proteggere, perchĂ© si protegge solo ciĂČ che si ama».

ATTIVITÀ

Escursione

Il mio lavoro?

Sono un filmmaker indipendente specializzato in documentari naturalistici; dietro questo termine si nascondono molti ruoli: regista, operatore, montatore, sceneggiatore, produttore, ecc.
 perché ho scelto di realizzare film che mi rappresentano, senza vincoli e che mi stanno a cuore.

Essere indipendente mi permette di dare libero sfogo alle mie convinzioni, alla mia passione, alla mia etica e alla mia creativitĂ .

Considero questo mestiere uno strumento di comunicazione per preservare la natura selvaggia. Attraverso le mie immagini, durante le proiezioni cinematografiche, nei festival o nelle scuole, spero di coinvolgere gli spettatori e fornire loro gli strumenti per comprendere e partecipare a loro volta alla salvaguardia della natura selvaggia.

Per questo lavoro mi sposto molto, ma tendo a tornare alle origini e a parlare di ciĂČ che mi tocca, di ciĂČ che mi ha formato: la montagna e la fauna della Francia.

Infine, tengo particolarmente all’etica nella realizzazione delle mie immagini. Non utilizzo alcun espediente per attirare gli animali (pasturazione, richiami, fischietti, raschiamenti
 ecc.); il soggetto ù l’animale, non sono attori e, onestamente, non gliene importa nulla di essere filmati. Quindi il minimo che possiamo fare ù rispettarli e non disturbarli. 

Il mio rapporto con la montagna?

Per me la montagna ù una scuola, un luogo di vita e un’esperienza.

È una scuola perché ci insegna a conoscerci e soprattutto a mettere da parte il nostro ego. Stabilisce i limiti e, qualunque cosa facciamo, alla fine Ú lei a decidere.

È un luogo di vita perchĂ© vi si trova una biodiversitĂ  incredibile, affascinante, fragile e magnifica. Dai fiori che crescono nei ghiaioni, non si sa bene come, ai grandi predatori, passando per i piccoli uccelli che attraversano i continenti per trovare rifugio, o ancora ai riti selvaggi che si tramandano da decine di migliaia di anni
 Ăš semplicemente pazzesco ciĂČ che accade lassĂč.

Infine, la montagna Ăš un’esperienza per tutto ciĂČ che ho appena elencato. PuĂČ andare da un’alba incredibile sul Monte Bianco a una situazione delicata durante un temporale, passando per la parata dei galli cedroni in primavera.

Il mio piĂč grande sogno?

Che finalmente l’umanità prenda coscienza dell’importanza di prenderci cura dei nostri ecosistemi e che finalmente ridimensioniamo il nostro ego smisurato, per tornare a vivere in armonia con la natura selvaggia. Abbiamo assoluto bisogno della natura selvaggia; essa, invece, non ha bisogno di noi.

Sessione di recupero

Perché scegliere Lagoped?

L’ho detto, sono campanilista, quindi potete ben immaginare che, se posso utilizzare attrezzature e sostenere attivitĂ  nate qui, lo faccio!\n\nInoltre, la linea guida di Lagoped mi piace e risuona con la mia visione delle cose.\n\nInfine, nel mio lavoro ho bisogno di attrezzature ben specifiche: la mia specializzazione nelle immagini della fauna selvatica di montagna o del Nord mi porta a trovarmi in condizioni in cui Ăš necessario disporre di attrezzatura di qualitĂ .\n\nLagoped soddisfa tutti i requisiti. Sono orgoglioso di far parte di questa famiglia. \n\nPer finire, a luglio 2024, i progetti in arrivo sono due film su due lupi diversi. E uno dei film sarĂ  realizzato in collaborazione con un altro membro della famiglia Lagoped: Corentin Esmieu.\n\nPer il resto, si tratta di continuare a far vivere il mio film Le Pari e iniziare a riflettere su un progetto forse un po’ troppo ambizioso per me al momento đŸ€Ł

I suoi racconti

Baptiste Deturche

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