Chemin de Stevenson Randonnée

Diario di escursione: sul Sentiero di Stevenson

Scritto da: Enora Gelot

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Se ci sono viaggi che segnano l’esistenza di una persona, il Cammino di Stevenson sarà per me uno di questi. O almeno una delle mie prime escursioni indimenticabili. 

Nell’aprile 2022, percorrendo il sentiero del GR70, ho seguito per tre giorni le tracce del celebre Robert Louis Stevenson. 


«La gioia del viaggiatore che scuote la polvere di una tappa prima di slanciarsi verso un’altra»


Dal 22 settembre al 4 ottobre 1878, partendo da Monastier-sur-Gazeille, lo scrittore attraversa il Velay, il Gévaudan, il Mont Lozère e le Cevenne per arrivare a Saint-Jean-du-Gard e poi ad Alès. Durante questa escursione ha come unica compagna di viaggio un’asina, Modestine. Lungo il cammino, incontri, tantissimi incontri, più o meno simpatici. 


Robert Louis Stevenson annota il suo viaggio e lo pubblica nel 1879: Viaggio con un asino nelle Cevenne. 


Se le sue descrizioni e analisi del territorio sono ben radicate nel XIX secolo, alcune osservazioni ed emozioni legate al viaggio sono ancora attuali. Lui, con la sua Modestine e il suo fagotto, io, con le mie Salomon ai piedi e la mia giacca Lagoped sulle spalle, abbiamo indubbiamente condiviso alcune delle stesse sensazioni e visioni. Anche gli incontri hanno fatto parte integrante del mio viaggio (per quanto breve): Sébastien di Le Puy-en-Velay, la nonna di Coubon, Vlad di Le Monastier, il nonno di Metz, Victoire di Le Bouchet, la nonna di Landos, il nonno di Pradelles… sono ospiti, escursionisti, abitanti; sono sconosciuti incontrati durante un pellegrinaggio letterario, compagni di strada generosi.


«Non viaggio per andare da qualche parte, ma per viaggiare; viaggio per il piacere del viaggio. L’essenziale è muoversi, provare un po’ più da vicino le necessità e gli imprevisti della vita, lasciare il morbido letto della civiltà e sentire sotto i piedi il granito della terra, con qua e là la durezza della selce.»

Robert Louis Stevenson

 

Diario di viaggio: 


Partenza: Le Puy-en-Velay

Arrivo: Langogne (tre giorni di cammino), Alès (percorso completo)



Giorno 1 dell’escursione: Parigi -> Le Puy-en-Velay

Sono salita sul treno alla Gare de Lyon alle 12:50: è l’inizio della mia avventura. Il cuore mi batte forte mentre avanzo sulla banchina. Mentre i paesaggi cambiano e diventano più verdi e selvaggi, sul mio viso si disegna un grande sorriso. 


Arrivato in stazione, ho appena il tempo di dirigermi a grandi passi verso la statua di Notre-Dame de France sulla sua roccia. Affronto così la città dall’alto. 


Poi mi sistemo al gîte La Prévôté, dove vi consiglio di prenotare il vostro letto. Sébastien mi accoglie calorosamente. Per cena, mi sistemerò al ristorante Aline et H, ai piedi della scalinata della cattedrale, punto di partenza dei pellegrini, e gusterò le famose lenticchie di Le Puy.  


Ho il tempo di godermi una breve passeggiata nella città vecchia, tra i ciottoli e le strade tortuose, e di ammirare il tramonto prima di concedermi una buona notte di sonno. 




Trasporto : TGV Parigi Gare de Lyon -> Saint-Etienne Châteauroux (3h), TER Saint-Etienne Châteaucreux -> Le Puy-en-Velay (1h20)

Da visitare: La Cattedrale di Notre-Dame-du-Puy, statua di Notre-Dame de France

Cena : Ristorante Aline et H

Alloggio : Gîte La Prévôté


Giorno 2 dell’escursione: Le Puy-en-Velay -> Le Monastier-sur-Gazeille

L’avventura comincia questa mattina: mi sveglio al suono delle campane della cattedrale. Apro la finestra della mia camera, che si affaccia su un giardino e sulla statua di Notre-Dame de France. Il tempo è bello e fresco, si preannuncia una splendida giornata! 


Prima di avventurarmi sul sentiero, mi prendo il tempo di visitare la roccia Saint-Michel d’Aiguilhe, intravista il giorno prima. Sul sentiero sono praticamente solo. I pellegrini del cammino di Santiago sono stati più mattinieri. 


A Coubon, mi concedo una pausa pranzo. Nel menu: saucisson e birra La Stevenson, per celebrare il senso di pienezza e felicità che mi pervade ormai da diverse ore. 



« Non avevo spesso provato una soddisfazione così intima in presenza di un paesaggio. Mi muovevo in un’atmosfera deliziosa e mi sentivo allegro, tranquillo e felice. »

Robert Louis Stevenson

Seguo con attenzione il tracciato del sentiero, lasciandomi trasportare dalla musica degli uccelli, del vento tra gli alberi e degli agricoltori, in lontananza. 


Escursione sul Cammino di Stevenson
Escursione sul Cammino di Stevenson
Escursione sul Cammino di Stevenson

Arrivato a Monastier, mi sistemo nell’ostello dell’antica gendarmeria. Mi godo il tramonto nei pressi della chiesa e, prima di chiudere gli occhi, faccio qualche ricerca su Fanny Van de Grift, colei che fa battere il cuore del mio compagno di viaggio, Robert Louis. 


Distanza : 23km

Dislivello : +739m

Durata : 5h

Traccia GPX


Da visitare : Rocher Saint Michel d’Aiguilhe

Alloggio : Ex gendarmeria - Gîte Les Gens Dorment


Giorno 3 dell’escursione: Le Monastier-sur-Gazeille -> Le Bouchet-Saint-Nicolas

Lascio Monastier all’alba, piena di energia. I risvegli sul cammino non hanno nulla a che vedere con quelli della vita quotidiana parigina; non è sorprendente, ma è così appagante. Passando da Goudet, esito se fare una deviazione fino al castello. La giornata è ancora lunga, quindi decido di proseguire il mio cammino. Finalmente incontro diversi escursionisti lungo la strada: coppie, gruppi di amici. Ci scambiamo saluti, sorrisi e qualche commento sulle nostre avventure. 


Escursione sul Cammino di Stevenson
Escursione sul Cammino di Stevenson
Escursione sul Cammino di Stevenson

L’arrivo a Le Bouchet è sconvolgente: sono completamente incantata dalla tranquillità del villaggio, situato in altura, e dalla dolcezza dell’alloggio che ho prenotato per la notte. Victoire mi accoglie come un’amica e mi immagino di restare qualche giorno, o qualche settimana, in questa casa. 


Distanza : 24km

Dislivello : +655m

Durata : 5h15

Traccia GPX



Prima del tramonto, decido di prolungare la giornata camminando fino al lago, e ne vale la pena. I colori delle rive del lago mi fanno viaggiare con la mente in Canada, dove non sono mai stata ma di cui le foto mi fanno venire una gran voglia. Mi fermo allo Chalet du lac per concedermi un piccolo aperitivo e godermi, semplicemente, il momento e la fortuna di essere lì. 


« È necessario che un uomo abbia meditato su un paesaggio prima di poter iniziare ad apprezzarlo pienamente. Non è grazie all’entusiasmo giovanile provato conquistando una vetta che si può appropriarsi dell’essenza della bellezza. »

Robert Louis Stevenson

Escursione sul Cammino di Stevenson
Escursione sul Cammino di Stevenson
Escursione sul Cammino di Stevenson

Una breve escursione in più: andata e ritorno al lago di Le Bouchet

Distanza : 6,5km

Dislivello : +150m

Durata : 1h30

Traccia GPX


Da vedere : Il castello di Goudet, il lago di Le Bouchet, Chalet du Lac du Bouchet

Alloggio : Le Flambeau


Giorno 4 dell’escursione: Le Bouchet-Saint-Nicolas -> Langogne

All’alba, mi pervade un sentimento di nostalgia. Lascio Le Bouchet per la mia ultima escursione; vorrei che questa avventura durasse più a lungo, vorrei seguire il sentiero fino ad Alès. Prima di riprendere il cammino, saluto la statua di Stevenson e imbucò le mie cartoline. 


È la distanza più lunga del mio itinerario: incontro diverse persone e parlo con donne più anziane di me, incontrate il giorno prima sul cammino. Incrocio anche un gregge di mucche e un toro. Mi nascondo tra i cespugli sotto il suo sguardo insistente, con grande divertimento dell’allevatore. 


Escursione sul Cammino di Stevenson
Escursione sul Cammino di Stevenson
Escursione sul Cammino di Stevenson

A Pradelles, passeggio per i vicoli prima di trovare il posto dove fare la pausa pranzo. Mentre finisco il libro di Robert Louis Stevenson, il mio sguardo incontra quello di un nonnino che mi viene incontro. È appassionato della storia della sua regione, al punto da aver letto gli archivi durante il confinamento di due anni fa. È affascinante. Mi lascio trasportare dai suoi racconti e aneddoti. Il tempo vola e devo congedarmi da questo incontro ricco, ma mi premuro di annotare il suo contatto Facebook: «Tourisme en pays de terres prédelles». 


Dopo Pradelles, arrivo rapidamente a Langogne. La nostalgia provata di primo mattino si fa più intensa. Devo trascorrere la notte in questa città, che non ha lo stesso fascino delle mie tappe precedenti. Decido allora di anticipare il mio treno per tornare a Parigi. 


Distanza : 28 km

Dislivello : +491 m

Durata : 6 ore

Traccia GPX


Da vedere : La statua di Stevenson, Pradelles


È la fine della mia prima avventura sul Cammino di Stevenson. La fine del mio cammino a piedi e spirituale. Torno a casa con il cuore colmo, ma ferito all’idea di lasciare il cammino e i miei compagni di viaggio. Non so quando riprenderò il cammino; ho terminato il racconto del viaggio di Stevenson, ma il mio viaggio, invece, è appena iniziato. 


"Qui si concludeva la prima parte del mio viaggio. Ed era come un’armoniosa introduzione all’altra, ancora molto più bella."

Robert Louis Stevenson


Ricorderò la quiete e la bellezza dei paesaggi, così come l’anima di ogni villaggio attraversato. Ricorderò la spontaneità e la generosità di ogni persona incontrata, mai indifferente al tuo passaggio e alla tua storia. Riconoscerò sempre il privilegio di poter camminare e viaggiare da sola. Infine, conserverò nella memoria la solitudine calorosa che mi ha accompagnato lungo il cammino. 


Per maggiori informazioni sul Cammino di Stevenson: https://www.chemin-stevenson.org/decouvrez-le-chemin-de-stevenson-gr70/ 

 
Enora Gelot Lagoped

Enora Gelot

Responsabile marketing presso Lagoped da gennaio 2024. Pratica escursionismo, corsa, ciclismo e fotografa i momenti trascorsi nella natura per condividere la bellezza dei luoghi selvaggi.